{"id":33057,"date":"2025-02-21T11:51:57Z","date_gmt":"2025-02-21T10:51:57Z","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/?p=33057"},"modified":"2025-04-23T11:17:45Z","modified_gmt":"2025-04-23T09:17:45Z","slug":"fegato-grasso-senza-consumo-di-alcol-e-intestino-come-sono-correlati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/blog\/fegato-grasso-senza-consumo-di-alcol-e-intestino-come-sono-correlati\/","title":{"rendered":"Fegato grasso senza consumo di alcol e intestino: come sono correlati?"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"33057\" class=\"elementor elementor-33057\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b6a7376 obcs none e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"b6a7376\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1b2a851 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"1b2a851\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"517\" src=\"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/Fegato_malato.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-33097\" alt=\"fegato_malato\" srcset=\"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/Fegato_malato.jpg 768w, https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/Fegato_malato-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ad7a2c0 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ad7a2c0\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Il fegato \u00e8 il principale organo responsabile della disintossicazione e del metabolismo. Con un peso di circa 1,5 kg \u00e8 tra gli organi interni pi\u00f9 grandi e rappresenta la ghiandola pi\u00f9 voluminosa del nostro corpo. Tutto ci\u00f2 che ingeriamo come alimenti, farmaci o sostanze nocive come alcol e con cui veniamo a contatto come tossine ambientali viene elaborato dal fegato, che svolge quindi un ruolo centrale nei processi metabolici.<\/p><p>Le sostanze nutritive assorbite dall\u2019intestino entrano nel flusso sanguigno attraverso la vena porta, raggiungendo il fegato, dove vengono utilizzate, immagazzinate, trasformate o smaltite. Se non immediatamente necessari, i nutrienti vengono conservati nelle cellule epatiche, in particolare sotto forma di zuccheri e grassi. Il fegato immagazzina lo zucchero come glicogeno, rilasciandolo sotto forma di glucosio quando i livelli di zucchero nel sangue si abbassano drasticamente.<\/p><p>Oltre a fungere da riserva energetica, il fegato immagazzina vitamine come la vitamina A, B12 e l\u2019acido folico, oltre a oligoelementi come ferro e rame. Produce anche fattori di coagulazione, essenziali per la cicatrizzazione delle ferite e sintetizza proteine fondamentali per il trasporto di grassi, ormoni e colesterolo.<\/p><p>E non \u00e8 tutto! Il fegato svolge circa 500 funzioni, molte delle quali essenziali per la nostra salute. &#8220;Non posso elencarle tutte&#8221;, spiega il Prof. Ali E. Canbay, esperto nella prevenzione e nel trattamento delle malattie epatiche, &#8220;ma non a caso, nella mitologia cinese, il fegato \u00e8 considerato la \u2018madre\u2019 e il cuore il \u2018figlio\u2019. Nell\u2019antichit\u00e0 veniva chiamato anche l\u2019anima del corpo e non \u00e8 un caso: se il fegato non sta bene, ne risentono anche tutti gli altri organi&#8221;.<\/p><p>La sua funzione principale \u00e8 la disintossicazione. Trasforma l\u2019ammoniaca tossica in urina ed elimina l\u2019alcol convertendolo in grasso, motivo per cui un consumo eccessivo di alcolici porta all\u2019accumulo di grasso nell\u2019organismo. Inoltre, depura il sangue eliminando ormoni, cellule danneggiate, batteri, sostanze nocive e farmaci. Un compito enorme, reso ancora pi\u00f9 impegnativo dal nostro stile di vita. &#8220;Lo stile di vita occidentale non \u00e8 certo ideale per la salute del fegato&#8221;, continua il Prof. Canbay, &#8220;ma nessun altro organo \u00e8 cos\u00ec indulgente. La sua capacit\u00e0 di rigenerazione \u00e8 straordinaria: per esempio, un fegato grasso causato dall\u2019alcol pu\u00f2 riprendersi completamente in pochi mesi, semplicemente smettendo di bere&#8221;.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d8b42b7 obcs none e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"d8b42b7\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-55bd888 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"55bd888\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Come si capisce se il fegato \u00e8 ammalato?<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8422d21 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8422d21\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Di solito ci si accorge di un problema al fegato solo quando le analisi del sangue rivelano valori epatici alterati, segno di un danno gi\u00e0 in atto alle cellule epatiche. Le cause pi\u00f9 comuni delle malattie epatiche includono l\u2019alcol, l\u2019obesit\u00e0, un\u2019alimentazione ricca di grassi, l\u2019uso prolungato di farmaci e l\u2019esposizione a sostanze tossiche ambientali. Anche infezioni da virus, come quelli dell\u2019epatite, batteri, patologie dei dotti biliari e la presenza di calcoli possono compromettere la salute del fegato.<\/p><p>La malattia epatica pi\u00f9 diffusa \u00e8 il fegato grasso, che colpisce un adulto su tre in Europa, con numeri in crescita. Questa condizione si verifica quando il fegato accumula pi\u00f9 grassi di quanti ne riesca a smaltire, spesso a causa di uno stile di vita poco sano.<\/p><p>Il fegato grasso spesso passa inosservato per anni, fino a quando non si manifestano sintomi evidenti. &#8220;Un fegato malato pu\u00f2 compromettere il cuore e il sistema muscolare&#8221;, avverte il Prof. Ali E. Canbay. &#8220;Se sviluppi un fegato grasso a 35 anni, ti assicuro che entro i 65 avrai un infarto.&#8221;<\/p><p>I primi segnali di una malattia epatica, da non sottovalutare, includono stanchezza, affaticamento e una sensazione di pressione nella parte superiore destra dell&#8217;addome. Con il tempo, i sintomi diventano pi\u00f9 preoccupanti: ingiallimento della pelle e degli occhi, prurito, vomito e dolore nella zona del fegato. Nei casi pi\u00f9 gravi possono insorgere emorragie gastrointestinali, ingrossamento della milza e una maggiore predisposizione alle infezioni, tutti segni di cirrosi epatica.<\/p><p>Il fegato, inoltre, non invia segnali di dolore, motivo per cui \u00e8 fondamentale controllare regolarmente i valori epatici con esami del sangue, indipendentemente dall\u2019et\u00e0, per prevenire complicazioni.<\/p><p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d5f4089 e-con-full obcs none e-flex e-con e-parent\" data-id=\"d5f4089\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-fb59aa6 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"fb59aa6\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"487\" src=\"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/fegato_8-768x487.png\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large wp-image-33100\" alt=\"fegato\" srcset=\"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/fegato_8-768x487.png 768w, https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/fegato_8-300x190.png 300w, https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/fegato_8.png 1000w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a27eb32 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a27eb32\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00c8 ancora diffusa l\u2019idea che i danni al fegato siano causati principalmente dall\u2019abuso di alcol, ma questa convinzione \u00e8 errata. Sempre pi\u00f9 spesso, i medici riscontrano danni epatici anche in persone che consumano alcol in quantit\u00e0 minime o per nulla.<\/p><p>&#8220;Oggi circa il 25 % della popolazione mondiale soffre di fegato grasso non alcolico e questa percentuale \u00e8 destinata a crescere nei prossimi anni&#8221;, spiega il Prof. Canbay. Questa condizione colpisce soprattutto le donne, i diabetici e le persone obese, ma anche il fegato grasso di origine alcolica resta un serio problema di salute.<\/p><p>La steatosi epatica, ovvero l\u2019accumulo di grasso nel fegato, si classifica in tre stadi a seconda della gravit\u00e0 della condizione.<\/p><p>Classificazione del fegato grasso:<\/p><p><br \/>\u2022 Grado 1 (lieve): accumulo di grasso in meno di un terzo delle cellule epatiche.<br \/>\u2022 Grado 2 (moderato): accumulo di grasso in meno di due terzi delle cellule epatiche.<br \/>\u2022 Grado 3 (grave): accumulo di grasso in pi\u00f9 di due terzi delle cellule epatiche.<\/p><p>Se la malattia del fegato grasso \u00e8 accompagnata da un&#8217;infiammazione, si parla di steatoepatite, che pu\u00f2 essere non alcolica (NASH) o alcolica (ASH). Senza un cambiamento costante dello stile di vita, l&#8217;infiammazione epatica pu\u00f2 evolvere in fibrosi epatica, un processo in cui il tessuto epatico viene progressivamente sostituito da tessuto connettivo, riducendo la funzionalit\u00e0 del fegato. Questo danno \u00e8 generalmente irreversibile e pu\u00f2 portare alla cirrosi epatica, una condizione avanzata della malattia epatica cronica, associata a una significativa riduzione dell&#8217;aspettativa di vita.<\/p><p>Nei Paesi industrializzati, la cirrosi epatica colpisce circa 250 persone ogni 100.000, con una prevalenza doppia negli uomini rispetto alle donne. Tra coloro che soffrono di NASH, il 10-20 % sviluppa fibrosi epatica e circa il 5 % progredisce fino alla cirrosi. Nel caso della ASH, il rischio di sviluppare cirrosi sale fino al 30 %. In questa fase avanzata, l&#8217;unica opzione terapeutica efficace \u00e8 il trapianto di fegato.<\/p><p>La distinzione tra danno epatico alcolico e non alcolico sta diventando sempre meno definita. &#8220;Nel nostro contesto, ci troviamo spesso di fronte a persone che presentano entrambi i problemi: consumano alcol in modo moderato, ma sono anche obese e praticano poca attivit\u00e0 fisica. Basta un solo bicchiere di vino rosso al giorno per favorire lo sviluppo della cirrosi epatica&#8221;, spiega il medico e professor Ali E. Canbay.<\/p><p>Canbay descrive poi le abitudini che contribuiscono a questo fenomeno: &#8220;Un leone caccia la sua preda e mangia solo ci\u00f2 di cui ha bisogno. Noi, invece, passeggiamo per una via piena di negozi, sentiamo il profumo di una salsiccia e la mangiamo, poi vediamo una bancarella di kebab e cediamo nuovamente alla tentazione. Questo continuo sovraccarico spinge il fegato ai suoi limiti. Se poi aggiungiamo un consumo regolare di fruttosio al di fuori dei pasti, il danno \u00e8 ancora maggiore. Pensiamo che una spremuta d\u2019arancia sia salutare, ma dimentichiamo che equivale a ingerire cinque, sei o sette arance in una volta sola, un vero stress per il fegato!&#8221;<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cf2cb5c elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"cf2cb5c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Fegato affaticato senza consumare alcol?<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-57a0f84 obcs blue e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"57a0f84\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-610ba3b elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"610ba3b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"494\" src=\"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/fegato_5-768x494.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large wp-image-33099\" alt=\"fegato\" srcset=\"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/fegato_5-768x494.jpg 768w, https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/fegato_5-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/fegato_5-1024x659.jpg 1024w, https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/fegato_5-1536x988.jpg 1536w, https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/fegato_5-1920x1235.jpg 1920w, https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/fegato_5.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4c46fa1 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4c46fa1\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u201cDove c&#8217;era il mio fegato, ora c&#8217;\u00e8 un minibar\u201d, si dice bonariamente. Tuttavia, non \u00e8 solo il consumo di alcol a danneggiare il fegato: anche un microbiota intestinale alterato pu\u00f2 contribuire allo sviluppo di problemi epatici. Durante ulteriori accertamenti, \u00e8 emerso che un paziente soffriva di un&#8217;infiammazione al fegato a causa di una dieta ricca di carboidrati.<\/p><p>Sebbene non consumasse alcolici, il suo tasso alcolemico era di circa 0,4\u2030. Questo fenomeno \u00e8 noto come &#8220;<strong>sindrome della fermentazione intestinale <\/strong>o <strong>sindrome dell&#8217;autoproduzione di birra&#8221;<\/strong>\u00a0e si verifica quando alcuni batteri intestinali producono etanolo. Di conseguenza, le persone colpite possono manifestare sintomi di ubriachezza senza aver assunto consapevolmente una goccia di alcol.<\/p><p>I ricercatori hanno isolato un particolare ceppo di batteri e lo hanno somministrato a dei topi, che successivamente hanno sviluppato un fegato grasso. \u201cQuesto fenomeno dimostra chiaramente che il fegato non pu\u00f2 essere considerato in modo isolato. In piccole quantit\u00e0, molte persone metabolizzano i carboidrati, come lo zucchero, trasformandoli in alcol senza rendersene conto. Sono i batteri intestinali, responsabili di questo processo, a giocare un ruolo chiave\u201d, spiega il Prof. Canbay.<\/p><p>Poich\u00e9 la quantit\u00e0 di alcol prodotta nell&#8217;intestino \u00e8 relativamente ridotta, il livello di alcol nel sangue subisce solo minime variazioni e passa inosservato. Tuttavia, questo fenomeno rappresenta un carico costante e silenzioso per il fegato.<\/p><p>Lo stile di vita occidentale tende a modificare l\u2019equilibrio dell\u2019ambiente intestinale, alterando la composizione del microbiota e favorendo la proliferazione di batteri che producono ulteriore etanolo. Inoltre, una maggiore permeabilit\u00e0 della parete intestinale, aggravata dalle abitudini poco sane, permette alle tossine di raggiungere il fegato senza un\u2019adeguata filtrazione, innescando un circolo vizioso.<\/p><p>L\u2019approfondimento del legame tra intestino e malattie epatiche ha non solo migliorato la comprensione delle interazioni tra questi due organi, ma ha anche aperto la strada a nuovi approcci per preservarne la salute. In questo contesto, i probiotici sono di particolare importanza in merito alle\u00a0nuove strategie terapeutiche.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3c8d294 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"3c8d294\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Asse fegato-intestino: il potere dei probiotici<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-303dcb0 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"303dcb0\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Una delle scoperte pi\u00f9 interessanti nella ricerca sul microbioma \u00e8 che i batteri intestinali possono influenzare la funzione di altri organi, incluso il fegato, che si trova nelle loro immediate vicinanze. Il Prof. Canbay spiega questa connessione:<\/p><p>\u201cQuando parliamo dell&#8217;asse intestino-fegato, tutto inizia con il cibo che, attraverso la bocca e lo stomaco, arriva nell&#8217;intestino. Qui, alcuni batteri lo metabolizzano e i nutrienti assorbiti entrano nel fegato direttamente tramite la circolazione. Molti piccoli vasi sanguigni dell\u2019intestino confluiscono nella vena porta epatica che trasporta tutte le sostanze assorbite verso il fegato, il principale organo di disintossicazione. A sua volta, il fegato rilascia acidi biliari che influenzano la composizione del microbioma, creando un ciclo continuo tra intestino e fegato. Questo equilibrio ha un impatto diretto anche sull&#8217;efficacia dei farmaci: maggiore \u00e8 la diversit\u00e0 del microbioma, meglio i farmaci vengono metabolizzati nell&#8217;intestino e successivamente utilizzati o scomposti dal fegato.\u201d<\/p><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-fluid alignnone wp-image-26655 size-full\" src=\"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/05\/OMNi-BiOTiC-6-in-der-Anwendung.gif\" alt=\"assunzione_OMNi-BiOTic 6_GIF\" width=\"700\" height=\"500\" \/><\/p><p>In condizioni normali, con una barriera intestinale intatta, solo alcuni componenti batterici (come endotossine e DNA batterico) o sostanze tossiche entrano nel sangue e vengono rapidamente neutralizzati dal fegato. Tuttavia, se la barriera intestinale \u00e8 compromessa, il fegato si sovraccarica e si infiamma. Se le sostanze nocive non vengono pi\u00f9 scomposte e raggiungono la circolazione sanguigna, si attivano le cellule immunitarie, le quali possono causare danni anche ad altri organi.<\/p><p>Anche il tessuto adiposo \u00e8 strettamente legato al fegato e al metabolismo. Le sostanze messaggere prodotte dal grasso addominale possono alterare il metabolismo degli zuccheri nel fegato, favorendo lo sviluppo del diabete. Questo, a sua volta, porta all\u2019accumulo di grasso nelle cellule epatiche, contribuendo alla comparsa del fegato grasso. Nelle fasi avanzate delle malattie epatiche croniche, come la cirrosi, la composizione del microbioma intestinale risulta gravemente alterata, la barriera intestinale diventa pi\u00f9 permeabile e la funzionalit\u00e0 epatica viene compromessa. Di conseguenza, i pazienti con cirrosi diventano pi\u00f9 vulnerabili alle infezioni.<\/p><p>In questo contesto, la modulazione mirata del microbioma tramite probiotici multispecie appositamente sviluppati offre nuove prospettive terapeutiche. \u201cI primi studi hanno dimostrato che l\u2019assunzione di probiotici specifici migliora i valori epatici e la funzionalit\u00e0 del fegato sia nei pazienti con cirrosi che in quelli con fegato grasso. Naturalmente, una dieta equilibrata e un\u2019attivit\u00e0 fisica regolare sono fondamentali, ma il probiotico gioca un ruolo chiave nel ripristinare l\u2019equilibrio batterico intestinale e proteggere il fegato da ulteriori danni. Per questo motivo, lo consiglio ai miei pazienti con problemi epatici\u201d, afferma il Prof. Canbay.<\/p><p>Un recente studio randomizzato e controllato con placebo ha analizzato l\u2019effetto di un probiotico multispecie su pazienti con cirrosi epatica stabile. Dopo sei mesi di trattamento, il gruppo che assumeva probiotici ha mostrato un miglioramento significativo della funzionalit\u00e0 epatica, oltre a un rafforzamento della risposta immunitaria cellulare e antimicrobica, un aspetto cruciale per i pazienti a rischio di infezioni. \u00c8 stato inoltre osservato un netto miglioramento della qualit\u00e0 della vita.<\/p><p>L&#8217;analisi dell&#8217;influenza dei probiotici sulla flora intestinale ha dato risultati promettenti: \u00e8 stata riscontrata una maggiore colonizzazione di ceppi batterici in grado di produrre acidi grassi a catena corta (SCFA), sostanze che riducono l\u2019infiammazione intestinale e rafforzano la barriera intestinale. Questo significa che meno tossine passano dall\u2019intestino al fegato, permettendo all\u2019organo di rigenerarsi e di svolgere al meglio le sue funzioni vitali per la nostra salute.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8d43f21 elementor-widget elementor-widget-infobox\" data-id=\"8d43f21\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"infobox.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\n<div class=\"li-widgets--infobox blue highlights-always-magenta\">\n\n    <div class=\"li-widgets--infobox__icon\">\n        <i aria-hidden=\"true\" class=\"fas fa-info-circle\"><\/i>    <\/div>\n    <div class=\"li-widgets--infobox__text\">\n        Informazioni sul Prof Dr Ali E. Canbay    <\/div>\n    <div class=\"li-widgets--infobox__text-body\">\n        <p>Il Prof. Dr. Ali E. Canbay \u00e8 direttore di clinica e specialista in Medicina Interna e Gastroenterologia presso l'Ospedale Universitario Knappschaftskrankenhaus di Bochum. Riconosciuto a livello nazionale e internazionale, \u00e8 esperto nel trattamento, nella prevenzione e nella ricerca sulla cirrosi epatica, sull'insufficienza epatica acuta e sui tumori del fegato e dei dotti biliari.<\/p>    <\/div>\n\n    \n<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fegato svolge un ruolo centrale in merito al metabolismo e a diverse funzioni vitali. Quando \u00e8 sovraccaricato, soffre in silenzio, ma grazie a uno stile di vita adeguato pu\u00f2 riprendersi rapidamente. Ma perch\u00e9 si parla quindi di intestino in relazione al fegato grasso? Negli ultimi anni \u00e8 emerso sempre pi\u00f9 chiaramente quanto la salute del fegato dipenda da quella dell\u2019intestino e come questi due organi si influenzino a vicenda.<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":33097,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[107,110,1],"tags":[],"class_list":["post-33057","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-disturbi-e-consigli","category-scoperte-scientifiche","category-tutte-le-categorie"],"acf":[],"rank_math":{"og:title":"Fegato grasso senza consumo di alcol e intestino: come sono correlati? - OMNi-BiOTiC\u00ae","og:desc":"Si parla spesso di fegato grasso in merito al consumo eccessivo di alcol. Ma lo sapevi che \u00e8 possibile sviluppare il fegato grasso anche senza alcol?","og:url":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/blog\/fegato-grasso-senza-consumo-di-alcol-e-intestino-come-sono-correlati\/","og:locale":"it_IT","og:image":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/Fegato_malato.jpg","og:image:width":"768","og:image:height":"517"},"additional_data":{"thumbnail":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/02\/Fegato_malato.jpg"},"blog_info":{"country":"it-it"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33057"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33057\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33175,"href":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33057\/revisions\/33175"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omni-biotic.com\/it-it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}