26. Apr 2021

Margit Koudelka

Bambini e allergie

Rischio di allergie nei bambini

Una flora intestinale sana può ridurre notevolmente il rischio di sviluppare allergie.

Il rischio di allergie è strettamente correlato al corredo genetico. Se in famiglia sono noti casi di allergia al polline, al pelo degli animali oppure a determinati tipi di cibi, esiste un’alta probabilità che anche i figli svilupperanno le stesse forme allergiche. Se poi entrambi i genitori sono allergici, la probabilità di trasmettere una malattia atopica ai figli può arrivare addirittura al 60-80%.

Una flora intestinale sana può tuttavia contribuire a ridurre notevolmente questo rischio, in quanto ospita l’80% di tutte le cellule immunitarie. È già stato scientificamente dimostrato che le feci dei bambini allergici contengono più clostridi (germi “cattivi”) e meno bifidobatteri “buoni” rispetto ai bambini sani. Già durante la gravidanza, infatti, la madre può migliorare l’equilibrio intestinale attraverso l’assunzione di probiotici, contribuendo così allo sviluppo di un sistema immunitario forte nel nascituro. L’apparato digerente del bambino è sterile per tutta la durata della gravidanza, ma già durante il parto inizia la colonizzazione dell’intestino da parte di diversi batteri. È quindi a partire dalle prime settimane di vita che si gettano le basi per la maturazione di un sistema immunitario intatto.

Rischio di allergie ridotto del 40%

Il cosiddetto studio Panda („Probiotics and Allergy“) ha confermato l’efficacia dell’assunzione di probiotici sullo sviluppo di una resistenza contro le allergie da parte dei bambini. Allo studio hanno partecipato 156 bambini predisposti allo sviluppo di allergie e le loro rispettive madri e sono stati creati due gruppi: nel primo rientrano le madri che avevano assunto quotidianamente il probiotico durante le ultime sei settimane della gravidanza e i loro bambini, ai quali era stato somministrato lo stesso probiotico durante il primo anno di vita; al secondo gruppo, invece, è stato somministrato un placebo. Il primo gruppo ha mostrato i risultati migliori: solo il 10% dei bambini ha sviluppato una malattia atopica o asmatica entro il compimento del primo anno di vita. Nel secondo, invece, un bambino su due è stato colpito da una forma allergica (il 50%). Gli effetti positivi riscontrati nel primo gruppo non sono svaniti a distanza di due anni dall’interruzione della terapia probiotica.

Una flora intestinale sana può ridurre notevolmente il rischio di sviluppare allergie.

Come sostenere il sistema immunitario dei bambini

Anche altri fattori possono contribuire a ridurre il rischio di allergie nei bambini già durante la gravidanza: è importante seguire un’alimentazione bilanciata e ad alto contenuto di vitamine e sali minerali, poiché il bambino si nutre di ciò che assume la madre. Il consumo di nicotina così come il permanere a lungo in spazi in cui si è fumato possono favorire la comparsa di allergie nel bambino. Inoltre, il tipo di parto gioca un ruolo fondamentale: con un parto cesareo viene a mancare il contatto con la flora vaginale della madre, motivo per cui è consigliabile assumere probiotici per ripristinare il giusto equilibrio della flora intestinale, ossia della comunità di batteri presenti nell’intestino.

 
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