Come posso sostenere il mio intestino per rafforzare le difese immunitarie?
Intestino sano per difese immunitarie forti: è possibile aiutare il corpo a difendersi da virus e germi sostenendo i batteri intestinali con uno stile di vita sano.
Un valido supporto può arrivare anche dall’integrazione di batteri probiotici (dal greco pro bios = “per la vita”), che affiancano i batteri benefici già presenti nell’intestino. Questi microrganismi producono sostanze che nutrono le cellule intestinali e mantengono intatti i legami tra le cellule, chiamati tight junctions.
Una barriera intestinale ben funzionante impedisce a patogeni e tossine di penetrare negli strati più profondi dei tessuti, prevenendo così infiammazioni. Inoltre, riduce il rischio che queste sostanze passino nel sangue e raggiungano altri organi. Di particolare importanza sono i prodotti del metabolismo batterico, gli acidi grassi a catena corta (SCFA, short chain fatty acids), che aiutano a mantenere solide le tight junctions e quindi la barriera intestinale. Una barriera sana, supportata anche da una adeguata produzione di muco, rappresenta il fondamento per un sistema immunitario forte ed efficiente.
Per rafforzare la barriera intestinale, sono fondamentali anche:
Attività fisica regolare
Alimentazione ricca di fibre, che fornisce nutrimento ai batteri intestinali
Batteri probiotici: che ruolo hanno?
I batteri probiotici stimolano le cellule intestinali a produrre muco, che ricopre l’intera superficie dell’intestino, pari a circa 400 metri quadrati. Questo muco, una sostanza densa e viscosa, contiene composti che neutralizzano virus e batteri, rendendo più difficile agli agenti patogeni raggiungere le cellule e provocare infezioni o infiammazioni.
Per “infezione” si intende che i virus riescono a entrare nelle cellule, solitamente agganciandosi alla loro superficie tramite specifiche proteine chiamate recettori. Quando un virus si lega a un recettore adatto, viene assorbito dalla cellula, che a sua volta viene sfruttata dal virus per produrre nuove particelle virali. Alla fine, la cellula infetta muore, liberando numerosi virus pronti a infettare altre cellule del corpo.
I batteri probiotici "catturano" i virus
Un meccanismo molto efficace e diffuso nella lotta ai virus è il cosiddetto meccanismo di intrappolamento (trapping). In pratica, i batteri probiotici “catturano” i virus: questi ultimi si legano a catene di zuccheri presenti sulla superficie dei batteri, perdendo così la capacità di infettare le cellule del corpo.
Un’altra proprietà antimicrobica dei batteri probiotici è la copertura e il blocco dei recettori cellulari, che impedisce ai virus di agganciarsi e infettare le cellule.
Inoltre, i batteri probiotici possono rilasciare sostanze che neutralizzano virus e germi patogeni, chiamate batteriocine o peptidi antimicrobici/antivirali (AMP). Si tratta di peptidi o proteine che attaccano le strutture superficiali dei microrganismi, provocandone la distruzione.
Questi AMP hanno anche un effetto positivo sul sistema immunitario, perché possono modulare la risposta immunitaria e bloccare processi infiammatori nelle cellule immunitarie.
Come l'intestino difende il nostro organismo
Oltre ai meccanismi già descritti, esiste un altro sofisticato sistema di difesa sostenuto dai batteri probiotici. Sotto lo strato di cellule che riveste l’intestino, l’epitelio, si trova una sottile lamina di tessuto connettivo chiamata lamina propria, che ospita il sistema immunitario associato alla mucosa (MALT). Qui l’organismo bilancia la risposta immunitaria: né troppo debole, né eccessiva. I batteri probiotici giocano un ruolo fondamentale, stimolando il rilascio di segnali anti-infiammatori, che aiutano a regolare l’attività del sistema immunitario.
Ma come fanno le cellule del MALT a riconoscere i microrganismi indesiderati presenti nell’intestino? La risposta è nelle cellule dendritiche, una speciale tipologia di cellule immunitarie. Queste cellule estendono i loro prolungamenti tra le cellule dell’epitelio fino al lume intestinale, dove catturano i patogeni. Una volta raccolti, presentano frammenti di questi “invasori” ad altre cellule del MALT, innescando la produzione di anticorpi specifici e la loro neutralizzazione tramite un processo chiamato fagocitosi.
Durante la fagocitosi, cellule come dendritiche, macrofagi e granulociti avvolgono i patogeni e li distruggono all’interno grazie ad enzimi specializzati. Le cellule immunitarie riconoscono virus e batteri “cattivi” perché questi presentano sulla loro superficie strutture (proteine o zuccheri) percepite come estranee. I batteri probiotici, invece, stimolano la produzione di segnali anti-infiammatori, riducendo così le reazioni infiammatorie nell’intestino.
Perchè scegliere i probiotici multispecie?
I probiotici multispecie di alta qualità contengono ceppi naturali dell’intestino, capaci di rafforzare la barriera intestinale e produrre peptidi antimicrobici (AMP), che contrastano virus e batteri patogeni. Questi batteri “buoni” competono con quelli dannosi per il nutrimento e lo spazio, favorendo un microbiota equilibrato. Tra i ceppi più comuni selezionati negli integratori probiotici ci sono Lactobacillus, Bifidobacterium ed Enterococcus. Alcuni ceppi, come Lactobacillus reuteri DSM 12246, possono intrappolare i virus, mentre Lactobacillus delbrueckii ssp. bulgaricus LB2 produce batteriocine in grado di contrastare, ad esempio, il virus dell’influenza.
In situazioni di forte stress, sostenere il sistema immunitario con probiotici di qualità può essere molto utile. Un intestino sano e un microbiota equilibrato garantiscono una difesa più efficace contro le infezioni, una digestione ottimale e un migliore assorbimento di nutrienti, vitamine e minerali, aumentando così il benessere generale e la capacità di affrontare le sfide quotidiane con maggiore energia.