Quali sono le cause della cistite ricorrente?
Le infezioni alle vie urinarie sono molto più comuni nelle donne: si stima che siano colpite fino a quattro volte più frequentemente rispetto agli uomini. Ma perché? Una delle principali ragioni è legata all’anatomia femminile. Le vie urinarie delle donne sono più corte, e questo rende più facile la risalita dei batteri verso la vescica. Inoltre, la vicinanza tra l’uretra, la vagina e l’ano favorisce il passaggio di germi dall’esterno alle vie urinarie.
I cambiamenti ormonali che accompagnano le diverse fasi della vita di una donna possono influire significativamente sulla predisposizione alle infezioni urinarie. Durante la gravidanza, ad esempio, gli ormoni provocano un rilassamento e un allargamento delle vie urinarie, facilitando così la risalita di germi e batteri. Anche in menopausa il rischio aumenta: il calo degli estrogeni porta a un assottigliamento e una maggiore secchezza delle mucose vaginali e urinarie, rendendo l’ambiente meno protetto e più vulnerabile alle infezioni.
La salute generale di una donna influisce molto sulla frequenza delle infezioni urinarie. Disturbi metabolici come il diabete o la gotta possono aumentare il rischio di cistite, rendendo l’organismo più vulnerabile agli attacchi batterici. Anche lo stress cronico, l’ansia o altri disagi emotivi possono indebolire il sistema immunitario. Quando le difese si abbassano, le infezioni tendono a ripresentarsi con maggiore facilità e frequenza.
Sebbene anche gli uomini possano soffrirne, la cistite ricorrente colpisce più frequentemente le donne. Si stima che una donna su quattro vada incontro a un’infezione delle vie urinarie nel corso di un anno. Secondo studi recenti, due particolari tipi di batteri sarebbero responsabili della riattivazione dell’infezione, rendendo difficile una completa guarigione e favorendo le recidive.
Studi condotti su modelli animali, hanno dimostrato che, oltre al noto batterio Escherichia coli (principale responsabile delle infezioni urinarie), nelle vie urinarie possono essere presenti anche batteri della specie Gardnerella vaginalis. Questi ultimi non causano direttamente i sintomi tipici della cistite, ma sono noti per essere coinvolti nella vaginosi batterica, un’infezione che colpisce la flora vaginale. La loro presenza potrebbe contribuire a destabilizzare l’ambiente uro-vaginale, e facilitare la ricomparsa dell’infezione.
La Gardnerella vaginalis è normalmente presente in piccole quantità nella flora vaginale e, in condizioni di equilibrio, non provoca problemi. Tuttavia, in caso di squilibrio del microbiota vaginale, questo batterio può moltiplicarsi rapidamente e provocare i classici sintomi della vaginosi batterica. Se presente in grandi quantità, la Gardnerella vaginalis può attaccare il rivestimento cellulare della vescica. Questo può risvegliare batteri come Escherichia coli, già prsenti in forma latente, scatenando così una cistite dolorosa e recidivante.
Sintomi comuni della cistite:
- Stimolo frequente a urinare
- Sensazione di vescica non completamente svuotata
- Bruciore durante la minzione
- Urina torbida o con cattivo odore
- Crampi alla vescica
- Dolore al basso ventre o nella zona pelvica
- Stato generale di malessere
- Leggero aumento della temperatura corporea (febbricola)
- Dolore o fastidio durante i rapporti sessuali
Cosa aiuta a combattere la cistite ricorrente?
Esistono alcuni trucchi e accorgimenti che ci possono proteggere in caso di cistite dolorosa.
Bevi almeno due litri di acqua al giorno
Per mantenere pulite le vie urinarie e prevenire le infezioni, è importante bere almeno due litri d’acqua al giorno. Una buona idratazione favorisce il naturale “lavaggio” della vescica. Inoltre, urinare con regolarità aiuta a evitare un’eccessiva distensione della vescica, condizione che potrebbe facilitare la proliferazione di batteri al suo interno.
Non tenere addosso il costume bagnato
Dopo una nuotata è importante cambiare subito il costume bagnato per evitare di restare troppo a lungo con indumenti umidi a contatto con la zona intima. Anche avere i piedi freddi o la pancia scoperta può contribuire ad abbassare le difese locali e favorire l’insorgenza di infezioni alle vie urinarie, come la cistite.
Quando una zona del corpo, come piedi o pancia, si raffredda, l’organismo riduce la circolazione sanguigna in quell’area per risparmiare energia. Questo però comporta anche un minore afflusso di cellule immunitarie, che normalmente aiutano a difendere il corpo da virus e batteri. Per chi è predisposto alle infezioni urinarie, questo può essere sufficiente a scatenare una nuova cistite. Se invece il sistema immunitario è forte e in equilibrio, il corpo riesce generalmente a gestire bene questo tipo di sollecitazioni.
Alimentazione e sport
Seguire una dieta equilibrata, fare attività fisica regolare — meglio se all’aria aperta — e ridurre il consumo di zuccheri sono tutte abitudini che aiutano a rinforzare il sistema immunitario. Lo zucchero, infatti, è il nutrimento preferito dai batteri nocivi e un suo eccesso può favorirne la crescita a discapito dei batteri buoni.
Un microbiota intestinale in equilibrio gioca un ruolo fondamentale per il benessere generale, così come — nelle donne — una flora vaginale sana contribuisce a proteggere l’organismo da disturbi fastidiosi come la cistite. Uno stato di salute complessivamente buono, insomma, può ridurre sensibilmente il rischio di infezioni ricorrenti delle vie urinarie.
Igiene intima
Mantenere una buona igiene intima è essenziale, ma è importante evitare detergenti troppo aggressivi, che possono alterare il naturale equilibrio della flora vaginale. Il pH vaginale è fisiologicamente acido, una caratteristica che protegge dalle infezioni, poiché crea un ambiente ostile per i batteri patogeni.
Quando questo equilibrio viene compromesso — ad esempio per l’uso di prodotti inadatti — il pH si alza, diventando più neutro, e i germi trovano condizioni favorevoli per moltiplicarsi e attaccare le mucose.
Rapporti sessuali
Hai letto bene: anche i rapporti sessuali possono contribuire all’insorgenza della cistite, soprattutto se è una problematica ricorrente. Durante l’attività sessuale, infatti, i batteri presenti nell’area genitale possono migrare verso l’uretra e raggiungere la vescica, causando un’infezione. Per ridurre il rischio, è consigliato urinare il prima possibile dopo il rapporto, in modo da aiutare l’organismo a eliminare eventuali germi prima che possano attecchire.
Probiotici
Alcuni ceppi batterici selezionati, in particolare i lattobacilli: Lactobacillus crispatus LbV 88, Lactobacillus gasseri LbV 150N, Lactobacillus jensenii LbV 116 e Lactobacillus rhamnosus LbV96, hanno un ruolo importante nel mantenimento dell’equilibrio della flora vaginale. Questi microrganismi stimolano la produzione naturale di acido lattico, contribuendo a mantenere il tipico ambiente acido della vagina, che protegge le mucose da batteri patogeni.
In commercio esistono anche supposte vaginali contenenti fermenti lattici, ma molte donne le trovano scomode, soprattutto perché possono causare perdite abbondanti, rendendo necessario l’uso di uno slip protettivo.
Un’alternativa pratica e igienica è rappresentata dai probiotici orali in forma liofilizzata, che offrono un modo più comodo e più igienico per sostenere l’equilibrio del microbiota vaginale dall’interno.
Come fanno i batteri intestinali a raggiungere la vagina?
La spiegazione risiede nella conformazione anatomica femminile: ano, vagina e uretra non sono sistemi chiusi e separati, ma sono strettamente vicini e comunicano indirettamente attraverso le mucose. La breve distanza tra ano e vagina, corrispondente al perineo, può facilitare il passaggio di batteri, anche a causa della presenza di secrezioni mucose.
In condizioni normali, questo collegamento ha anche un effetto protettivo: i lattobacilli benefici, presenti nel retto (che funge da vero e proprio serbatoio naturale), migrano spontaneamente verso la vagina, contribuendo così a mantenere sano ed equilibrato il microbiota vaginale.
Antibiotici
Molti esperti sconsigliano l’uso immediato di antibiotici, soprattutto in caso di cistiti non complicate, a causa del rischio crescente di resistenza agli antibiotici. Alcuni batteri responsabili delle infezioni urinarie, come Escherichia coli e Gardnerella vaginalis, sono in grado di formare un biofilm, una sorta di pellicola protettiva che li rende meno sensibili all’effetto degli antibiotici.
In caso di cistite leggera, è spesso sufficiente mantenere il basso ventre al caldo e bere molta acqua, per favorire l’eliminazione dei batteri in modo naturale. Per sostenere l’equilibrio della flora vaginale e prevenire le recidive, può essere utile assumere ceppi batterici specifici, che impediscono ai germi patogeni di risalire verso la vescica.
Tuttavia, se i dolori persistono o si intensificano, è fondamentale consultare un medico. In alcuni casi, la cistite ricorrente può avere cause anatomiche che richiedono un approfondimento clinico. In generale, quando le infezioni urinarie si ripetono spesso, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista per individuare la causa e la strategia di prevenzione più adatta.