Asse intestino-fegato
Il fegato è un organo vitale molto importante in quanto responsabile di diversi processi nel nostro organismo. Esso metabolizza importanti nutrienti, tra cui carboidrati, grassi e proteine in modo che possano essere utilizzati e funge da centro di disintossicazione per il nostro organismo.
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Intestino e fegato sono strettamente collegati attraverso il cosiddetto asse intestino-fegato, un legame funzionale estremamente interessante in cui la vena porta rappresenta il canale preferenziale attraverso cui numerosi piccoli vasi sanguigni, provenienti dall’intestino, convogliano verso il fegato nutrienti, sostanze vitali, molecole segnale (citochine) e componenti batterici.
Ecco perché, la maggior parte delle sostanze assorbite attraverso l’intestino finiscono direttamente nel fegato e una volta arrivate lì, vengono metabolizzate, trasformate o immagazzinate, mentre le sostanze tossiche vengono scomposte prima che possano penetrare nell’apparato circolatorio e diffondersi in tutto l’organismo.
In condizioni normali, solo una piccola quantità di componenti batterici – come endotossine e DNA batterico – attraversa la parete intestinale ed entra nel flusso sanguigno. Una volta giunti al fegato, questi vengono rapidamente neutralizzati.
Tuttavia, quando la barriera intestinale è compromessa, l’afflusso di sostanze batteriche verso il fegato aumenta drasticamente. Il fegato non riesce più a gestire questo sovraccarico, il che porta a processi infiammatori nell’organo stesso e, di conseguenza, a un danno epatico.
La flora intestinale può causare l'insorgenza di malattie epatiche?
La cirrosi epatica rappresenta spesso lo stadio finale di diverse malattie croniche del fegato. Oggi sappiamo che questa condizione non colpisce solo il fegato, ma ha anche un impatto profondo sull’equilibrio della flora intestinale.
Grazie a tecniche di laboratorio avanzate, nei pazienti con cirrosi, è stato osservato un calo significativo della diversità del microbiota intestinale, accompagnato da una presenza eccessiva di batteri patogeni. Un fenomeno particolarmente curioso è la cosiddetta “oralizzazione” del microbiota intestinale: nell’intestino iniziano a proliferare batteri tipici della bocca, che normalmente non dovrebbero trovarsi lì.
Contemporaneamente, diminuisce il numero di batteri benefici, il che contribuisce a un aumento della permeabilità intestinale (noto come Leaky Gut). Questo permette a componenti batteriche di attraversare la barriera intestinale ed entrare nella circolazione sanguigna, con possibili effetti negativi sul fegato e sull’intero organismo.
Patologie epatiche come malattia endemica
Non per tutti è facile seguire uno stile di vita sano, povero di grassi e zuccheri. Non a caso, la nostra società si trova di fronte a una vera e propria epidemia di obesità: circa il 30% della popolazione mondiale soffre di obesità e si stima che entro il 2030 quasi una persona su tre sarà obesa. A causa di questo sviluppo aumentano anche i casi di steatosi epatica o più comunemente fegato grasso: nei soggetti in sovrappeso il rischio di sviluppare questa patologia è pari all’80%, mentre nel caso di abuso di alcol l’incidenza scende al 50%.
Novità sull'asse intestino-fegato
La disintossicazione rappresenta una delle principali funzioni svolte dal fegato, la cui funzionalità è strettamente correlata a un intestino sano e perfettamente funzionante. La Dott.ssa Frauwallner ha intervistato a questo proposito la Prof.ssa Vanessa Stadlbauer-Köllner dell’Università di Medicina di Graz, la quale ha sottolineato l’importanza della ricerca nel campo dei probiotici e dell’alleanza tra fegato e intestino nella prevenzione e nel trattamento delle malattie legate allo stile di vita.