Lactobacillus: definizione e caratteristiche
Il Lactobacillus è un genere di batteri (gram-positivi, anaerobi) in grado di produrre acido lattico. Per questo motivo vengono anche definiti batteri lattici o fermenti lattici. La prima descrizione di questo genere risale al 1901 e, nel corso del tempo, sono state documentate oltre 260 specie diverse.
A causa della crescente eterogeneità di questo gruppo, nel 2020 è stata introdotta una nuova classificazione. Oggi il genere Lactobacillus comprende 35 specie, mentre gli altri batteri lattici sono stati riclassificati in generi differenti, come Lacticaseibacillus o Lactiplantibacillus.
Dove si trovano?
Alcune specie di Lactobacillus sono naturalmente presenti nel microbioma umano, in particolare nel tratto digestivo, nella vagina e nella cavità orale. Altre specie si trovano invece negli alimenti, come yogurt, formaggi e prodotti fermentati.
1. Lactobacillaceae = famiglia
Una famiglia raggruppa più generi tra loro affini dal punto di vista filogenetico, cioè organismi che condividono caratteristiche simili perché derivano da un antenato batterico comune.
2. Lactobacillus / Lacticaseibacillus = genere
Un genere comprende diverse specie che presentano caratteristiche comuni.
3. Lactobacillus gasseri / Lactobacillus crispatus = specie
Una specie è un insieme di microrganismi che condividono tratti biologici e genetici specifici.
4. Lactobacillus gasseri LBV150N / Lactobacillus crispatus LBV88 = ceppo
Un ceppo rappresenta una variante genetica specifica all’interno di una specie, spesso utilizzato nei probiotici o nella ricerca scientifica.
Lactobacillus: fermenti lattici utili
Per la flora vaginale
Un microbiota vaginale sano è composto principalmente da lattobacilli. Diverse specie batteriche sono state ampiamente studiate e oggi ben documentate, tra cui Lactobacillus crispatus, Lactobacillus gasseri e Lactobacillus jensenii. Questi batteri proteggono la vagina dai microrganismi patogeni, soprattutto attraverso il mantenimento di un ambiente a pH acido.
Uno squilibrio della flora vaginale (disbiosi) può favorire la proliferazione di batteri patogeni, aumentando il rischio di infezioni vaginali e delle vie urinarie come vaginosi batterica, candidosi vaginale, cistiti e altre. Diversi fattori possono contribuire allo sviluppo della disbiosi; tra i più comuni troviamo l’uso di antibiotici, un’igiene intima non adeguata, i cambiamenti ormonali durante pubertà, gravidanza o menopausa, così come lo stress cronico.
Una flora vaginale equilibrata è importante anche per la fertilità. Studi scientifici indicano che un microbiota alterato può essere associato a:
- disturbi della fertilità
- aumento del rischio di aborti spontanei e parti prematuri
- maggiore probabilità di fallimento dell’impianto embrionale
- aumento delle infezioni vaginali durante la gravidanza
I lattobacilli più comuni della flora vaginale
Lactobacillus crispatus
Nel 20–40% delle donne, questa specie batterica domina la flora vaginale. È associata a un microbiota stabile e protettivo. Il suo punto di forza è l’elevata produzione di acido lattico e la sintesi di diverse batteriocine.
Lactobacillus gasseri
Nel 5–15% delle donne, è Lactobacillus gasseri a dominare la flora vaginale. Il suo principale punto di forza è la produzione di acido lattico.
Lactobacillus iners
Anche questa specie è molto comune: domina la flora vaginale nel 20–40% delle donne. Tuttavia, è associata a un microbiota vaginale meno stabile, poiché è stata riscontrata anche nel microbiota di donne che presentavano i primi segni di disbiosi.
Lactobacillus jensenii
Questa specie è associata a un microbiota sano e domina la flora vaginale nel 5–15% delle donne. Il suo punto di forza è che alcuni ceppi sono in grado di produrre perossido di idrogeno.
In alcune donne, il microbiota vaginale presenta una composizione più diversificata: questa condizione non è considerata ottimale.
Per la flora intestinale
I lattobacilli fanno parte delle numerose specie batteriche presenti nell’intestino. Sono considerati benefici perché svolgono un ruolo importante nella digestione, nella protezione contro i microrganismi patogeni e nel mantenimento di un pH ottimale, necessario al corretto funzionamento dei processi digestivi.
Sebbene siano presenti in quantità ridotte nella flora intestinale, i lattobacilli svolgono funzioni fondamentali per l’organismo. Tra le loro principali attività rientrano:
- regolazione della risposta immunitaria
- produzione di vitamine
- mantenimento della barriera intestinale
- produzione di metaboliti utili
I lattobacilli più comuni del microbiota intestinale
Ogni persona ha una composizione del microbiota unica e diversa. L’elenco seguente non è esaustivo e riporta solo alcune delle specie più frequentemente descritte. Queste specie possono essere presenti in proporzioni molto variabili oppure, in alcuni individui, possono anche essere assenti.
- Lactobacillus rhamnosus → Lacticaseibacillus rhamnosus (nuova denominazione)
- Lactobacillus casei → Lacticaseibacillus casei
- Lactobacillus plantarum → Lactiplantibacillus plantarum
- Lactobacillus acidophilus
- Lactobacillus fermentum → Limosilactobacillus fermentum
- Lactobacillus reuteri → Limosilactobacillus reuteri
- Lactobacillus paracasei → Lacticaseibacillus paracasei
I probiotici: cosa sono?
I probiotici sono microrganismi vivi che apportano benefici alla nostra salute se presenti in quantità adeguate nell’intestino. È ormai dimostrato che un’alterazione dell’equilibrio del microbiota può contribuire allo sviluppo di diverse patologie.
Alcuni alimenti fermentati contengono naturalmente probiotici, come yogurt, crauti, kimchi o kefir. Negli integratori probiotici, invece, vengono selezionati specifici ceppi in base alle loro caratteristiche e spesso combinati per ottenere effetti complementari. In etichetta vengono indicati il nome del ceppo e la quantità di batteri (UFC = unità formanti colonia).
Sul mercato esistono numerosi prodotti, ma non tutti sono ugualmente efficaci: è fondamentale scegliere un probiotico adatto alle proprie esigenze e con efficacia scientificamente dimostrata.
Un’Unità Formante Colonia (UFC) corrisponde a un batterio in grado di moltiplicarsi e formare una colonia visibile. Quando si indica che un probiotico contiene 1 × 10¹⁰ UFC, significa che il prodotto apporta 10 miliardi di batteri vivi capaci di moltiplicarsi.
Quando assumere i probiotici?
Come accompagnamento a una terapia
Assumere probiotici durante una terapia antibiotica è oggi ben documentato. Gli antibiotici, pur essendo farmaci indispensabili, non agiscono solo contro i batteri patogeni, ma riducono anche la presenza di quelli benefici, alterando l’equilibrio del microbiota. Per questo è importante supportare l’organismo reintegrando i cosiddetti “batteri buoni”. Numerosi studi clinici hanno dimostrato che l’assunzione mirata di probiotici può aiutare a ridurre il rischio di diarrea associata agli antibiotici (AAD) e a contenere la proliferazione di microrganismi patogeni. La ricerca sul ruolo dei probiotici è in continua espansione. Studi clinici stanno approfondendo il loro impiego, ad esempio, nei pazienti oncologici o in persone con disturbi metabolici e del sistema immunitario. I risultati finora ottenuti sono promettenti e suggeriscono un grande potenziale. La medicina probiotica si configura quindi come un ambito in forte crescita, con prospettive sempre più promettenti.
Come profilassi
I probiotici contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio del microbiota. Trattandosi di microrganismi naturalmente presenti nell’organismo, non sono associati a effetti indesiderati significativi. Il loro utilizzo in ottica preventiva è quindi considerato utile e, in molti casi, può essere consigliato.
È importante sapere inoltre che la composizione del microbiota cambia nel corso della vita e può necessitare di un supporto maggiore in alcune fasi fisiologicamente impegnative. Studi scientifici hanno evidenziato, ad esempio, che il microbiota vaginale varia durante il ciclo mestruale e in momenti chiave come pubertà, gravidanza, perimenopausa e postmenopausa. Anche il microbiota intestinale è soggetto a modifiche costanti, influenzate da diversi fattori come alimentazione, stress, età e stile di vita (incluso il consumo di alcol o tabacco).
Per questo motivo, mantenere l’equilibrio del microbiota è considerato fondamentale per contribuire alla prevenzione di squilibri e disturbi.
Per scoprire di più e ricevere consigli personalizzati, contattaci: il nostro team medico-scientifico sarà lieto di aiutarti.
Fonti:
- Lactobacillus species as biomarkers and agents that can promote various aspects of vaginal health – PubMed
- Importance scientifique, sanitaire et sociale du microbiome vaginal
- Contribution of Lactobacilli on Intestinal Mucosal Barrier and Diseases: Perspectives and Challenges of Lactobacillus casei – PMC