Intestino e sistema immunitario lavorano a stretto contatto!
Poichè il 70% di tutte le cellule immunitarie produttrici di anticorpi si trova nell’intestino, questo organo rappresenta una parte fondamentale del nostro sistema immunitario.Quando l’intestino è sano, il nostro organismo sarà in grado proteggerci meglio contro diverse malattie.
La flora intestinale, composta da un universo di circa 100 miliardi di microrganismi, determina l’equilibrio all’interno dell’intestino. I batteri intestinali benefici fanno sì che tutto funzioni in modo ottimale. Se però questo equilibrio si altera, il complesso sistema di difesa non riesce più a contrastare l’attacco da parte degli agenti patogeni.
Per questo motivo, è particolarmente importante mantenere la flora intestinale in equilibrio. I probiotici possono svolgere un ruolo importante a questo fine. I batteri probiotici sono microrganismi vivi che, se presenti in quantità sufficiente nell’intestino, apportano notevoli benefici per la salute.
Oggi sappiamo che una flora intestinale alterata può contribuire all’insorgenza di diverse malattie. Oltre a seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, praticare attività fisica regolare, ridurre lo stress, l’uso di probiotici di rilevanza medica può aiutare a ripristinare o a mantenere il giusto equilibrio intestinale.
Vitamina D: perchè è importante per il sistema immunitario?
La vitamina D supporta il sistema immunitario, protegge il sistema cardiovascolare, influisce sul metabolismo osseo e sulla crescita cellulare. Inoltre, stimola le difese immunitarie e contemporaneamente riduce la suscettibilità alle infezioni.
Il corpo è in grado di produrla autonomamente, ma per farlo ha bisogno dei raggi solari. L’esposizione al sole è fondamentale per la sintesi di vitamina D e, sopprattutto nei mesi invernali, spesso non riusciamo a produrne a sufficienza.
Compensare una carenza di vitamina D solo attraverso l’alimentazione è molto difficile, in quanto si tratta di una sostanza contenuta solo in determinati cibi e in piccole quantità. Gli alimenti di origine animale sono particolarmente ricchi di vitamina D, ma per sopperire al fabbisogno quotidiano sarebbero necessarie diverse centinaia di grammi di pesce grasso come anguilla, aringa o salmone.
Decisamente più pratico è invece l’apporto di vitamina D tramite appositi integratori alimentari.
Fegato e sistema immunitario sono migliori amici
Il fegato è un organo spesso sottovalutato e sovraccaricato. Sia che si tratti di infezioni, allergie o diabete, il fegato ricopre un ruolo decisivo per la nostra salute.
Negli anni ’90 le persone tendevano ad avere un peso normale, erano rotondeggianti o magre. Oggi, invece, anche i giovani presentano spesso sovrappeso, e l’aumento della popolazione obesa è evidente. Chi è in sovrappeso può sviluppare una steatosi epatica (fegato grasso), che generalmente deriva da uno stile di vita poco sano, dall’uso di farmaci o come conseguenza di alcune patologie. Sebbene all’inizio dia pochi sintomi, il fegato grasso può avere conseguenze importanti.
Il fegato è un organo fondamentale per il nostro sistema immunitario, in quanto elimina i batteri, le cellule morte o morenti e le sostanze nocive presenti nel sangue. Sono le cellule immunitarie del fegato a svolgere queste importanti funzioni, o meglio i cosiddetti fagociti.
Il sonno è fondamentale per un sistema immunitario forte!
Dormire bene è fondamentale per avere delle buone difese immunitarie. La mancanza di sonno riduce la capacità delle cellule T, il cui compito è individuare e distruggere le cellule infette, di legarsi efficacemente a esse. Già dopo sole tre ore di privazione del sonno, queste cellule mostrano una ridotta capacità di difesa.
Questo meccanismo è cruciale, in quanto rappresenta il primo stadio di difesa naturale messo in moto dal sistema immunitario. Numerosi studi scientifici hanno ampliamente dimostrato che le persone che dormono meno hanno un rischio maggiore di ammalarsi di raffreddore.
Il sistema immunitario lavora anche di notte
Nessun organo del nostro corpo riesce a funzionare senza ricevere l’energia necessaria, a maggior ragione il sistema immunitario. Durante il giorno, il cervello, i muscoli, gli organi digestivi, gli organi sensoriali e gli altri sistemi utilizzano l’energia disponibile.
Se le barriere protettive (pelle, intestino, bocca e mucose) non sono completamente intatte, batteri e virus possono penetrare nell’organismo: il sistema immunitario entra in una modalità di allerta. Le cellule immunitarie raggiungono rapidamente il punto interessato attraverso il flusso sanguigno e combattono gli invasori.
In questa situazione di emergenza, l’organismo concentra tutta l’energia sul sistema immunitario, facendo passare in secondo piano le funzioni a carico dei muscoli o del cervello.
I sintomi tipici che si avvertono quando il sistema immunitario lavora più intensamente del solito sono stanchezza, una sensazione di pesantezza alla testa e fiacca a livello fisico.
Anche quando le barriere sono solo parzialmente compromesse, il sistema immunitario può rimanere attivo in modo lieve o moderato. In questo caso, piccoli invasori possono continuare a entrare, ma anche i microrganismi innocui devono essere tenuti sotto controllo, rappresentando una sorta di “compito extra” nel lavoro quotidiano del corpo.