08. Apr 2021

Latte materno

Il latte materno è molto più di un semplice alimento. Recentemente è stato scoperto che la comparsa di svariate malattie metaboliche quali allergie, diabete e obesità deriva dalla colonizzazione dell’intestino da parte di batteri “cattivi” e la probabilità che esse vengano trasmesse al futuro nascituro è piuttosto elevata. Gli acidi grassi a catena corta prodotti da determinati batteri benefici giocano in questi casi un ruolo fondamentale e la somministrazione di ceppi batterici appositamente selezionati permette di intervenire in modo efficace.

I benefici che derivano dalla somministrazione di probiotici appositamente selezionati in presenza di allergie infantili sono noti ormai da anni e sono stati evidenziati già da numerosi studi scientifici (Niers 2009, Kim 2015). Il meccanismo d’azione in oggetto favorisce il corretto sviluppo di cellule importanti per il nostro sistema immunitario (cellule TH1 e TH2).

Recenti studi (Soderborg) suggeriscono che la trasmissione di malattie come l’obesità e il diabete dalla madre al figlio avverrebbe tramite i cosiddetti SCFA o acidi grassi a catena corta, derivanti dalla fermentazione di carboidrati non digeriti a opera di determinati batteri intestinali. Gli acidi grassi a catena corta, soprattutto acetato, propionato e butirrato (generalmente presenti in un rapporto di 3:1:1), vengono poi assorbiti dal nostro organismo. Essi regolano in particolare il nostro sistema immunitario e numerosi processi metabolici come la produzione da parte dell’organismo di acidi grassi saturi (lipogenesi) o glucosio (glucogenesi). Gli acidi grassi a catena corta sono essenziali anche per ricavare energia e controllare il processo di sintesi del colesterolo nel fegato. Essi determinano inoltre l’importanza dell’alimentazione, in quanto regolano gli ormoni della sazietà e quindi anche la quantità di cibo che assumiamo.

Nel corso della gravidanza si assiste a un’alterazione della flora intestinale o microbiota della madre nonché del rapporto degli acidi grassi a catena corta prodotti. Un recente studio (Soderborg 2016) ha rivelato un’elevata probabilità di trasmissione dalla madre al bambino di patologie quali obesità o diabete, innescando così un circolo vizioso.

La madre trasmette al figlio i propri batteri

La madre trasmette al bambino i propri batteri e metaboliti come gli acidi a catena corta già durante la gravidanza, al momento del parto (flora batterica vaginale e intestinale nel caso di un parto naturale e flora cutanea con il taglio cesareo) e con l’allattamento (“entero-mammary pathway”). Nei primi giorni dopo il parto, il latte materno non serve tanto come alimento, quanto come mezzo per favorire la corretta colonizzazione dell’intestino del neonato. Il latte materno contiene oltre 200 molecole di glucosio differenti, ma il neonato non è ancora in grado di digerire gli zuccheri e convertirli in nutrimento, mentre i batteri riescono ad assorbire tali molecole sotto forma di substrati (Autran 2016). I predetti zuccheri favoriscono dunque una colonizzazione batterica mirata dell’intestino del neonato, rimasto fino a quel momento sprovvisto di batteri. Inoltre, la composizione del latte materno varia nel corso dell’allattamento e questo vale anche per la composizione batterica dell’intestino del bambino. Determinate molecole di glucosio chiamate oligosaccaridi sono in grado di legare a sé germi patogeni, favorendone l’eliminazione mirata tramite l’intestino.

È ormai noto da tempo che il latte materno contribuisce al corretto sviluppo del sistema immunitario del bambino. Subito dopo il parto, il latte materno contiene un’elevata quantità di proteine bioattive e rappresenta dunque una sorta di immunità “presa in prestito” dal neonato fino a quando il suo organismo non sarà in grado di difendersi da solo da agenti patogeni (circa a distanza di un mese dalla nascita). Di conseguenza, il numero di anticorpi presenti nel latte materno diminuisce di circa il 90% e anche la varietà delle molecole di glucosio cala nettamente, mentre aumenta la quantità di grassi per favorire al meglio la crescita del bambino.

Probiotici per mamma e bambino

Una flora intestinale in equilibrio durante la gravidanza e l’allattamento è fondamentale per la crescita del bambino. Un’alimentazione bilanciata e ad alto contenuto di fibre associata all’assunzione di probiotici appositamente selzionati fanno sì che si vengano a creare nell’intestino della madre le condizioni ideali per la salute del futuro nascituro. Anche se non si trasmette al bambino un numero sufficiente di  batteri “buoni” (in caso di parto cesareo o allattamento artificiale), è possibile favorire il corretto sviluppo del sistema immunitario del neonato ricorrendo a probiotici appositamente sviluppati contenenti ceppi batterici umani: è necessario intervenire per tempo, poiché il sistema immunitario non ammette una seconda possibilità!

Disbiosi trasmessa dalla madre al neonato

Flora intestinale in gravidanza

Una ridotta diversità batterica o una disbiosi intestinale al termine della gravidanza può alterare la produzione di acidi grassi a catena corta e aumentare le probabilità che il nascituro possa sviluppare malattie metaboliche (allergie, diabete, obesità). Questa disbiosi associata a ulteriori fattori di rischio (parto cesareo, antibiotici o allattamento esclusivamente artificiale) determina un’alterazione della flora intestinale del neonato. Questo circolo vizioso, tuttavia, può essere contrastato attraverso l’assunzione mirata di appositi probiotici.

 
Resta sempre informato!
Consulta il nostro
blog OMNi-BiOTiC®

Leggi articoli interessanti sull’intestino e ricevi consigli utili per favorirne il benessere!

Disturbi e consigli
Sindrome dell’intestino irritabile e il suo impatto sulla qualità della vita
Salute al femminile, Scoperte scientifiche
Microbiota e menopausa
Disturbi e consigli, Salute al femminile
Secchezza vaginale
Disturbi e consigli, Salute al femminile
Come affrontare al meglio il periodo estivo
Disturbi e consigli
Benessere durante la primavera e l’estate
Disturbi e consigli
Gonfiore addominale: cosa aiuta davvero?
Disturbi e consigli
9 consigli utili per la forma ideale
Alimentazione e ricette, Disturbi e consigli
In che modo i batteri intestinali influenzano il peso?