20. Mag 2021

Heidrun Valencak

In che modo i batteri intestinali influenzano il peso?

Il microbiota è responsabile non solo del nostro stato di salute in generale, bensì anche del peso corporeo. Il seguente articolo spiega l’importanza dei batteri intestinali riguardo all’assorbimento degli alimenti e pone l’accento sull’influenza del nostro stile di vita sulla composizione della flora intestinale, su cosa “piaccia” all’intestino e se esiste una relazione tra la propria forma fisica e ciò che si mangia.

L’arrivo della primavera e dell’estate porta con sé il desiderio di rimettersi in forma e di perdere qualche chilo accumulato dalle festività natalizie. Nonostante alcune settimane di privazioni, fame e intensa attività fisica non si ottiene il risultato sperato e spesso l’ago della bilancia torna a posizionarsi sul numero di prima. Altri invece non badano alle calorie e mangiano tutto ciò che desiderano senza pagarne le conseguenze in termini di linea.

Oltre alla predisposizione genetica, al metabolismo e allo stile di vita, anche la composizione della flora intestinale influisce sull’assorbimento dei cibi e sulla produzione di energia.

I batteri intestinali “Bacteroidetes” e “Firmicutes”

L’OMS ha lanciato di recente l’allarme: il numero di bambini e ragazzi obesi è dieci volte superiore rispetto a quarant’anni fa. Se nel 1975 solo l’1% dei bambini era obeso, oggi parliamo del 6% nel caso delle ragazze e dell’8% nei ragazzi. Quasi una persona su tre nel mondo è obesa e a questo si accompagna anche un maggiore rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete.

Diversi studi confermano la correlazione tra sovrappeso e flora intestinale, ponendo in particolare l’accento sull’importanza dell’equilibrio tra i cosiddetti Firmicutes e i Bacteroidetes. Entrambe le categorie di batteri sono presenti nell’intestino umano per più del 90% e maggiore è il numero di Firmicutes e maggiore sarà il rischio di obesità. Attraverso lo smaltimento di nutrienti non digeribili (fibre), questi batteri fanno sì che vi siano più carboidrati e quindi più calorie a disposizione del necessario. Gli studi hanno inoltre dimostrato che una quantità elevata di Firmicutes ricava circa il 10% di energia in più dall’alimentazione e ciò corrisponde a 200-250 calorie al giorno e un possibile aumento di peso fino a 10 kg in un anno.

I soggetti normopeso, invece, presentano un maggior numero di Bacteroidetes. Si tratta di un gruppo di batteri in grado di eliminare attivamente lo zucchero in eccesso dall’intestino. Confrontando il valore dell’energia rimanente tra le feci dei normopeso e quelle degli obesi, è  emerso che l’apporto calorico delle prime è di gran lunga superiore.

La flora intestinale può influire sul peso ideale?

Per raggiungere la forma ideale si ricorre al digiuno e a programmi di fitness intensi, ma per alcuni è impossibile riuscire a rimuovere i cuscinetti di grasso. Un motivo potrebbe risiedere nella predominanza nell’intestino di batteri che ci mettono all’ingrasso.

Obesità in aumento

Soprattutto nei Paesi industrializzati, il principale responsabile del costante aumento dell’obesità tra la popolazione è lo stile di vita moderno: la poca attività fisica fa solo sì che il corpo consumi meno energia, ma influisce anche sulla composizione del microbiota. Anche l’alimentazione riveste un ruolo importante: in Europa essa si basa per il 70-80% su prodotti raffinati e ricchi di zuccheri, grassi cattivi e additivi alimentari come aromi artificiali, ftalati e conservanti.

I più attenti che fanno attenzione alla tabella dei nutrienti avranno già notato che una confezione di yogurt alla frutta “sano” sia contenuta un’elevata percentuale di zucchero e acidi grassi saturi rispetto alle dosi raccomandate. Gli zuccheri in eccesso vengono inoltre trasformati in grasso e immagazzinati, mentre gli additivi mettono a dura prova la funzione disintossicante ad opera del nostro fegato.

Le moderne abitudini alimentari tipiche della cosiddetta “dieta occidentale” si caratterizzano per un eccessivo consumo di carne rossa, latticini, cibi industriali ricchi di dolcificanti artificiali e/o sale e per una ridotta assunzione di frutta, verdura, pesce, legumi e prodotti integrali. Uno studio condotto nel 2013 ha mostrato che un’alimentazione di questo tipo rappresenta un fattore di rischio notevole nei confronti dello sviluppo di malattie infiammtorie croniche intestinali come il morbo di Crohn. A causa della dieta occidentale si è manifestata nel giro di poco una disbiosi della flora intestinale e allo stesso tempo è diminuito anche lo spessore della mucosa intestinale ed è aumentata la sua permeabilità (Leaky Gut), causando la comparsa di processi infiammatori nell’intestino.

Inoltre, i conservanti utilizzati uccidono i batteri per garantire una migliore conservazione degli alimenti, provocando quindi un’alterazione della nostra flora intestinale.

Raggiungere la forma ideale partendo dall’intestino

L’intestino gioca un ruolo determinante nei confronti del nostro peso così come i batteri intestinali, responsabili di ricavare energia dagli alimenti. Per poter influire sul peso nel lungo periodo si ha bisogno soprattutto di costanza, di modificare il proprio stile di vita e creare un ambiente favorevole per i batteri utili. Oltre a svolgere regolarmente attività fisica, anche l’assunzione di probiotici e prebiotici apporta un importante contributo durante il percorso verso la forma ideale, influendo positivamente e in modo duraturo sulla salute dell’intestino.

 

In che modo peso e intestino sono collegati tra loro?

Per una colonizzazione ottimale dell’intestino è fondamentale seguire un’alimentazione bilanciata a base di quelle fibre che costituiscono il principale nutrimento per i batteri utili che non tollerano l’ossigeno. Allo stesso tempo, si raccomanda di ridurre al minimo il consumo di zucchero e di grassi cattivi, in modo da sottrarre ai batteri che ci mettono per così dire all’ingrasso la base per la loro sopravvivenza. Oltre a uno stile di vita sano e a un’alimentazione equilibrata, la combinazione di probiotici e prebiotici appositamente sviluppati può aiutare a raggiungere la forma e il peso ideale. Da questo nasce proprio l’idea di associare il probiotico OMNi-BiOTiC® metabolic al prebiotico OMNi-LOGiC® PECTINA DI MELA.

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Quali alimenti influiscono sul nostro intestino?

Lo zucchero e altri carboidrati a rilascio immediato determinano un’alterazione del valore del pH intestinale, favorendo la proliferazione di germi della putrefazione e causando di conseguenza flatulenza.

Un eccesso di grassi cattivi (per es. grassi trans e acidi grassi saturi) contribuiscono alla comparsa di infiammazioni nell’intestino.

L’elevato consumo di alcol riduce inoltre il numero dei batteri intestinali e le diverse specie batteriche ed è anche associato all’insorgenza di numerose infiammazioni a carico dell’apparato digerente.

Gli antibiotici siano essi presenti negli alimenti come la carne oppure sotto forma di medicinali, determinano sempre una riduzione notevole della diversità batterica nonchè della sua distruzione. Se si confronta la percentuale degli antibiotici prescritti con quella dei soggetti obesi, emerge che all’aumentare delle prescrizioni aumentano anche i casi di obesità.

Gli additivi alimentari hanno anch’essi conseguenze negative: gli emulganti (contenuti per es. nei prodotti dolciari da forno, nella margarina e nei salumi) favoriscono la comparsa di infiammazioni nell’intestino e i conservanti determinano una riduzione della diversità batterica della flora intestinale.

Consigli su come raggiungere la forma ideale prendendosi cura del proprio intestinoConsigli per raggiungere la forma ideale partendo da un intestino in equilibrio

È fondamentale integrare nella propria quotidianità l’attività fisica: andare alla fermata dell’autobus a piedi, fare le scale anziché prendere l’ascensore oppure andare in bicicletta rinunciando all’automobile sono tutte azioni in grado di attivare il metabolismo e incentivare il consumo di energia. Gli sportivi presentano una flora intestinale molto più diversificata e valori di infiammazione molto più bassi rispetto a coloro che non fanno sport.

Si raccomanda inoltre di acquistare prodotti freschi e di cucinarsi le varie pietanze in modo da sapere esattamente ciò che si mangia, evitando eventuali zuccheri nascosti, grassi e additivi. I prodotti integrali ci permettono di assumere carboidrati a lunga catena, mentre il pesce e gli oli vegetali contengono importanti acidi grassi insaturi. Infine, frutta e verdura sono fonti di vitamine e fibre e, in linea generale, i cibi sani sono un vero e proprio carburante per il nostro corpo!

L’assunzione di farmaci dovrebbe avvenire con consapevolezza e cautela: troppo spesso si prescrivono antibiotici o inibitori della pompa protonica, i quali danneggiano enormemente la flora intestinale. È dunque importante chiarire con il proprio medico di verificare se la causa è virale o batterica e, qualora fosse necessario ricorrere a un antibiotico, è bene supportare l’intestino attraverso l’assunzione di appositi probiotici.

Si dovrebbe inoltre cercare di integrare nel proprio piano alimentare gli alimenti giusti per nutrire i batteri intestinali: i cosiddetti prebiotici sono fibre che stimolano la crescita e l’attività di batteri utili nell’intestino. Vi appartengono l’inulina, la pectina e l’oligofruttosio, presenti nella cicoria, nella scorzonera, nel topinambur o nella buccia della mela. In farmacia si vendono prebiotici testati scientificamente e in grado di favorire la crescita di determinati batteri all’interno dell’intestino.

I probiotici contribuiscono a mantenere la diversità batterica della flora intestinale e a ripristinare il giusto equilibrio tra Firmicutes e Bacteroidetes.

La pazienza è fondamentale per modificare il nostro stile di vita nel lungo periodo: chi trascura il proprio corpo e, in particolar modo l’intestino, non può pretendere che avvengano miracoli nel giro di alcune settimane. È importante rimanere sul pezzo e integrare le nuove abitudini in modo graduale e duraturo.

 
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