19. Mar 2021

Florentina Sgarz, BA

Pelle e flora batterica

In che modo i batteri possono condizionare l'aspetto della pelle?

“La pelle è lo specchio dell’anima” è un noto detto che corrisponde alla realtà. Quando si sta attraversando un brutto periodo, lo si vede subito anche dalla pelle, la quale risulta pallida, arrossata e con qualche brufolo. Prima di un esame particolarmente difficile o una presentazione importante, la pressione aumenta e spuntano spesso foruncoli. Cerchiamo di capire come mai.

La pelle conta a malapena due metri quadrati, eppure rappresenta un enorme ecosistema per i microrganismi. Come l’intestino, anche la nostra pelle è popolata da batteri, virus e funghi. È interessante notare il fatto che vi siano più microrganismi sulla pelle che sulla terra. La maggior parte di essi vive negli strati superiori dell’epidermide e nei follicoli piliferi. Spesso basta solo guardarsi allo specchio per capire se nell’ultimo periodo ci si è presi cura di se stessi. Sia che si tratti di alimentazione, carenza di sonno o troppe sigarette, la pelle è la prima a risentirne: assume un aspetto stanco, si secca oppure spunta qualche foruncolo. Non è quindi solo lo stile di vita a influire sulla salute dell’epidermide, bensì anche l’intestino. Nei soggetti con problemi della pelle è stato riscontrato un cambiamento radicale della flora batterica e della barriera intestinale.

Se l’intestino non è in equilibrio, non riesce ad assorbire le vitamine, i sali minerali e importanti oligoelementi come lo zinco. Nel momento in cui le sostanze nocive entrano nell’organismo, possono manifestarsi reazioni allergiche e formarsi foruncoli, acne ed eczemi. Oltre a un aumento delle reazioni cutanee, hanno campo libero anche batteri “cattivi”, funghi e tossine, le quali non alterano soltanto il processo digestivo, bensì colpiscono anche l’epidermide.

Quali sono le cause dei problemi della pelle?Problemi della pelle e intestino

Esistono diverse malattie della pelle e, di conseguenza, anche molteplici cause. Fattori esterni come il sole, l’utilizzo di detergenti o trucchi sbagliati giocano un ruolo determinante. Vi sono però anche processi interni che possono compromettere la salute dell’epidermide: le infiammazioni sistemiche, una flora intestinale alterata o un sistema immunitario indebolito sono solo alcuni esempi. I periodi di forte stress compromettono il normale funzionamento del sistema immunitario, nervoso e ormonale. Lo stress induce il corpo a produrre più ormoni del necessario e ciò determina un indebolimento del sistema immunitario. Una possibile conseguenza è data dalle cosiddette infiammazionisilenti” (in inglese silent inflammation), le quali si manifestano sotto forma di arrossamenti e sfoghi cutanei.

Anche i seguenti fattori possono modificare l’aspetto della pelle:

  • stress duraturo (per es. stress cronico);
  • alimentazione sbilanciata (troppe proteine animali);
  • abuso di farmaci;
  • fumo;
  • cambiamenti ormonali (menopausa, livelli alterati di testosterone);
  • produzione eccessiva di sebo;
  • fattori climatici (sole, umidità);
  • menopausa (diminuzione del livello di estrogeni);
  • allergie.

I problemi della pelle sono legati anche alle varie fasi della vita. Nella pubertà, per esempio, il cambiamento ormonale favorisce la comparsa di acne e punti neri, ma anche la pelle di una donna in menopausa risente di questa nuova condizione. Avanzando con l’età, inoltre, la pelle tende ad assottigliarsi, a seccarsi e a diventare più sensibile. Quando spuntano punti neri, foruncoli o l’acne (nei casi più estremi) entrano in gioco diversi fattori. I punti neri si formano quando le ghiandole producono troppo sebo: quest’ultimo non riesce a fuoriuscire, in quanto la pelle è callosa e si viene a creare una sorta di “tappo” che blocca l’uscita del canale follicolare. Il pigmento cutaneo chiamato melanina reagisce con l’ossigeno dell’aria e conferisce il tipico colore nero a questo “tappo” presente sullo sbocco dei punti neri. I punti neri spuntano soprattutto su fronte, naso, mento e, nel caso di pelle grassa, su tutto il viso e quando sono infiammati si parla di foruncolo. La pelle arrossisce e permette ai batteri patogeni di penetrare nell’organismo scatenando un’infezione. Sulla punta del foruncolo si forma spesso un focolaio di materiale purulento che può causare dolore.

L’acne, invece, è una malattia dovuta a uno squilibrio ormonale che colpisce soprattutto adolescenti di sesso maschile a seguito di un’elevata produzione di testosterone. La pubertà manda letteralmente in tilt gli ormoni, i quali aumentano la produzione di grasso da parte delle ghiandole sebacee per proteggere meglio la pelle da agenti esterni. In presenza di acne i pori sono chiusi e i liquidi non riescono a fuoriuscire, bloccando il canale delle ghiandole sebacee.

Quali tipi di problemi cutanei esistono?

I problemi cutanei non causano solo dolore e prurito, ma possono anche rappresentare un peso per la nostra psiche: foruncoli, macchie e arrossamenti sono difficili da nascondere e generano una sensazione di disagio. I cambiamenti della pelle prendono nomi diversi in base a forma, natura ed entità e possono interessare l’intero piano cutaneo oppure singole parti del corpo.

Principalmente si distinguono le seguenti lesioni cutanee:

  • macule: arrossamenti minori sulla superficie cutanea;
  • papule e noduli: lesioni percepibili o palpabili;
  • vescicole: bolle contenenti liquido;
  • pustole: vescicole contenenti materiale purulento;
  • pomfi: rigonfiamenti cutanei della grandezza di uno spillo o una moneta;
  • squama: agglomerato di cellule cutanee superficiali morte in via di eliminazione;
  • cicatrici: aree di fibrosi che sostituiscono la cute sana dopo un trauma;
  • ragadi: piccola ulcerazione di tipo lineare;
  • crosta: di contenuto ematico, rappresentano il prodotto dei processi riparativi di lesioni cutanee.

Malattie della pelle e intestino

Molti ancora non sanno che le malattie della pelle sono strettamente collegate a un’alterazione della flora intestinale. Studi scientifici hanno riscontrato nei pazienti affetti da malattie della pelle croniche come la rosacea, la neurodermite e la psoriasi uno squilibrio intestinale detto “disbiosi”, termine con il quale si indica un’alterazione microbica. Se poi nell’intestino prevalgono germi patogeni, allora si parla di squilibrio intestinale, a causa del quale subentrano spesso malattie e infiammazioni. Come il corpo, anche la pelle elabora una parte di ciò che assorbe espellendo le sostanze in eccesso; ciò può provocare irritazioni, le quali a loro volta possono causare alterazioni cutanee visibili. Diversi studi hanno dimostrato che il numero di lattobacilli e bifidobatteri nei pazienti affetti da acne è piuttosto ridotto. L’introduzione di questi batteri nell’organismo ha determinato un notevole miglioramento, contribuendo a diminuire il numero delle sostanze infiammatorie in circolo nell’organismo. La presenza di uno squilibrio intestinale compromette il corretto assorbimento di importanti sostanze quali vitamine, sali minerali e oligoelementi come zinco e selenio. Gli agenti patogeni hanno inoltre campo libero e prendono quindi il sopravvento, scatenando una serie di infiammazioni o reazioni allergiche che si manifestano sotto forma di brufoli o eczemi atopici. Di conseguenza, il sistema immunitario risulta notevolmente indebolito e non è più in grado di reagire agli attacchi di microrganismi patogeni.

Che cosa può essere d’aiuto in presenza di problemi della pelle?

Pelle e flora intestinale

Solo pochi hanno la fortuna di avere una bella pelle. Quasi tutti, prima o poi, si trovano a dover fare i conti con foruncoli o punti neri. Spesso basta anche solo un semplice cambio di alimentazione o una situazione di stress che la pelle ne risente immediatamente. La situazione diventa critica qualora il viso rimanesse segnato a lungo dalla presenza di foruncoli dolorosi e infiammati. In questi casi è consigliabile consultare il proprio medico, prima di iniziare a fare degli esperimenti fai da te. Spesso non serve neanche acquistare prodotti costosi, poiché le cause sono da ricondurre nella maggior parte dei casi al corpo stesso.

I seguenti consigli possono aiutarci a migliorare l’aspetto della pelle in generale:

  • quando spunta un foruncolo sul viso, è bene non schiacciarlo. Si consiglia di andare piuttosto dall’estetista, la quale possiede le competenze per trattare punti neri e foruncoli, altrimenti potrebbero formarsi velocemente altre infezioni che lascerebbero a loro volta delle cicatrici;
  • se si ha una pelle grassa, si consiglia l’utilizzo di lozioni detergenti dal pH neutro (pH di circa 5,5 in linea con il mantello acido protettivo della pelle), inodore e appositamente formulate per la pelle. Si dovrebbe inoltre evitare di lavarsi troppo spesso, in quanto questo comporta la distruzione del mantello protettivo peggiorando la situazione;
  • sono consigliabili prodotti a base di acqua, in quanto le creme emollienti a base di oli o grassi chiudono i pori e rendono la pelle impura;
  • si raccomanda l’assunzione di probiotici per l’intestino: i ceppi batterici ivi contenuti favoriscono la salute della flora intestinale e, allo stesso tempo, quella del microbioma cutaneo;
  • coprire i foruncoli con un correttore rende la pelle più omogenea e ci fa sentire meno a disagio. Si consiglia però di ricorrere a prodotti specifici per pelli grasse riconoscibili grazie alla dicitura “non comedogenici” (che non chiudono i pori) oppure “senza grassi”;
  • le pelli impure dovrebbero essere esposte il meno possibile al troppo freddo o caldo e ai raggi ultravioletti. Troppo sole potrebbe accelerare infatti la comparsa di foruncoli, punti neri o acne;
  • un’alimentazione equilibrata con con abbondanti di frutta e verdura ha effetti benefici non solo sulla pelle, bensì anche sul nostro stato di benessere;
  •  evitare di toccarsi il viso con le mani, poiché queste ospitano numerosi batteri ed è quindi consigliabile lavarsele frequentemente;
  • si raccomanda di utilizzare asciugamani separati per viso e mani e di cambiarli spesso.

I batteri possono rappresentare un aiuto per la pelle?

I batteri possono influenzare l’aspetto della pelle?

Il termine “acne” indica una serie di malattie dell’apparato sebaceo e dei follicoli piliferi. Inizialmente spuntano alcuni punti neri, i quali possono poi trasformarsi in papule, pustole oppure noduli. Le zone maggiormente colpite sono viso, petto, schiena e collo e le cause dell’acne possono essere di diversa natura. Spesso compare durante l’adolescenza, periodo nel quale iniziano a cambiare gli ormoni. Vi sono tuttavia anche altri momenti della vita in cui avvengono importanti cambiamenti ormonali: durante il ciclo mestruale, in gravidanza, menopausa oppure con l’invecchiamento. Anche stress, farmaci, lesioni cutanee, l’acne ereditario o l’utilizzo di prodotti sbagliati possono favorire la comparsa dell’acne.
Come l’intestino, anche la pelle ha il proprio microbioma e, se la sua colonizzazione non avviene nel modo corretto, essa risulterà maggiormente esposta all’attacco di microrganismi patogeni. Mentre non è ancora chiaro se i batteri siano in grado di contrastare la comparsa dell’acne, gli scienziati sono d’accordo sul fatto che i probiotici hanno effetti benefici sulla pelle. Il microbioma intestinale è strettamente correlato all’epidermide: una situazione di squilibrio intestinale può ripercuotersi negativamente sul microbioma cutaneo e alterarlo. Alcuni studi suggeriscono che l’introduzione di appositi ceppi batterici nell’organismo avrebbe effetti benefici sulla composizione della flora cutanea. I ceppi probiotici che contribuiscono a favorire la salute della pelle sono i seguenti: Lactobacillus acidophilus W22, W37, W55 e il Bifidobacterium bifidum W23.

I batteri “buoni” naturalmente presenti nel corpo umano formano un importante scudo protettivo che ci protegge da microrganismi estranei quali germi patogeni, funghi e tossine. Questi batteri “buoni” vivono tra la superficie cutanea e i microbi provenienti dall’esterno, formando una barriera protettiva. I ceppi batterici probiotici sono antimicrobici, in quanto supportano i batteribuoni” già presenti e contrastano la comparsa di irritazioni cutanee, le quali potrebbero causare l’acne. Non appena i germi patogeni entrano nel corpo, il sistema immunitario scatena una serie di infiammazioni nell’organismo come reazione all’attacco ricevuto. I ceppi batterici contenuti all’interno dei cosiddetti probiotici multi-specie prevengono questa situazione e contrastano la comparsa dell’acne.

 
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